Il massaggio Californiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Benefici, storia e tecnica, uso degli oli essenziali: tutto quello che ti serve per sperimentare la tecnica del massaggio californiano e raggiungere un profondo rilassamento

I benefici del massaggio californiano provengono da una complessa alchimia di profumi e movimenti dolci capaci di risvegliare passione, serenità, energia. Dietro questa tecnica si nascondono ricerche nate durante gli anni Settanta nel clima che in quegli anni rendeva San Francisco, cuore della cultura Beatnik e hippie, un posto dove si sognava il futuro creando una ricetta differente per il presente, dalla riscoperta di conoscenze ancestrali come lo sciamanesimo al desiderio, vissuto a livello individuale e collettivo, di emancipare il corpo dai rigidi schemi imposti dall'educazione familiare e dalla cultura dominante. L'obiettivo? Unire discipline antiche come ayurveda e tantra per creare un massaggio in grado di liberare le emozioni grazie al potere degli oli aromatici.

 

 

Che cos'è il massaggio californiano?

Nato in California, si tratta di un massaggio utile per allontanare le tensioni e favorire uno stato psicofisico di calma e distensione. I profumi, che come sappiamo agiscono sul cervello, insieme alla pressione dalle mani aiutano la mente ad abbandonarsi al flusso di emozioni permettendo al corpo di avvicinarsi a un rilassamento profondo: una vera e propria esperienza sensoriale.

Il massaggio californiano desidera riequilibrare corpo e mente. Dalla tradizione ayurvedica e dal tantra emerge l'importanza dei sensi e il concetto di un graduale abbandono capace di allontanare dalle tensioni in vista di una connessione con le proprie emozioni.

 

 

Massaggio californiano emozionale

Prima del massaggio è possibile effettuare un bagno caldo o una doccia: la temperatura favorirà il rilassamento muscolare stimolando l'elasticità. Il trattamento verrà poi effettuato sulla pelle nuda. I recettori cutanei, il cui termine deriva dal latino "ricevere", insieme ai recettori olfattivi, non solo registrano dati come la temperatura dell'aria, ma inviano al cervello un potente messaggio su come stiamo: la pelle parla di noi e della nostra storia.

Olfatto e pelle sono profondamente legati: secondo indagini effettuate presso la Ruhr University Bochum, in Germania, i recettori olfattivi sono presenti anche sull'epidermide e contribuiscono ai processi di guarigione, reagendo in modo diverso a essenze differenti.


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